28 Marzo 2015. Nigeria libera dai Boko Haram e Abubakar Shekau?

 Conosco la Nigeria per Ken Saro-Wiwa scrittore che si opponeva ai metodi di estrazione del petrolio e fu ucciso 20 anni fa .Per Wole Soyinka considerato uno dei più importanti esponenti della letteratura dell’Africa sub-sahariana, nonché il maggiore drammaturgo africano, a cui nel 1986 è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura ed rimasto in esilio per 20 anni per l’opposizione al governo . Per Fela Kuti per la forza del suo messaggio e della sua musica. Per Albert Achebe scrittore che ha ricevuto lauree honoris causa da più di 30 università di diversi paesi che 2004 ha rifiutato la carica onorifica offertagli dal i dal governo nigeriano, in segno di protesta contro la situazione sociale e politica . Perchè dall’Aprile 2014 per un anno Port Hancour è la capitale mondiale del libro. Chi sono i Boko Haram e quale il comportamento del governo nigeriano ?

Il nome Boko Haram significa “l’educazione occidentale è proibita” in lingua Hausa uno degli idiomi più parlati in Africa. Il gruppo viene fondato da Ustaz Mohammed Yusuf nel 2002 e ne diventa anche guida spirituale. Tra il 26 e il 29 luglio 2009 vi furono una serie di scontri tra i Boko Haram e le forze armate nigeriane. Il risultato fu la morte di più di 700 persone, principalmente in quattro centri abitati del Nord-Est della Nigeria. Yusuf fu catturato ed ucciso, al comando del gruppo sale Abubakar_Shekau_octobre_2014. Viene ritenuto una vera anima nera . Spietato, intransigente, colto, un teologo e terrorista che ha studiato l’Islam da un tradizionale prete islamico. Spesso viene dato per morto in vari attentati, ma poi riappare con dei videomessaggi in cui cita versetti del Corano parla delle armi a propria disposizione e della determinazione a creare un califfato. Durante la loro avanzata hanno fatto seguire la stretta interpretazione delle regole della Sharia e dichiarato che tutte le città conquistate facessero parte del Califfato.Anche da parte delle autorità nulla è stato fatto per controllare questa escalation di violenza.

La Nigeria può contare su immense ricchezze naturali, e le rivalità etnico-religiose mascherano in realtà una lotta sanguinosa tra forze (anche esterne al paese) che si contendono il controllo delle risorse naturali. E’ un paese di 154 milioni di abitanti, con 250 gruppi etnici, un Nord musulmano e un Sud cristiano.Una polveriera. Ma essere a capo di questo paese è un grande affare. Nel 2010 Goodluck Ebele Jonathan viene confermato alle presidenziali del 2011, è un cristiano battista del sud. Il suo oppositore Muhammadu Buhari mussulmano del nord rifiuta la sconfitta, non si arrende e sostiene che la conta dei voti non è corretta , convincendo molti suoi a rifiutare la sconfitta . E immediate partono le proteste, da parte di giovani, nei centri del Nord. Il risultato è la morte di 516 persone nelle città settentrionali. boko1Chiese e moschee vengono bruciate dall’esercito nigeriano. Un occasione d’oro per Boko Haram che per sei mesi dal Natale 2011 fino a Pasqua ed oltre sferra una offensiva senza precedenti con attentati e omicidi legittimandoli con l’attacco subito dai mussulmani del nord.Ma proprio candidato mussulmano, Muhammadu Buhari nel suo programma elettorale, indica la lotta a Boko Haram come imprescindibile dichiarando che al gruppo terrorista “ non interessa la pace – se ne fosse interessato,perchè ha ucciso circa 13.000 nigeriani?”

L’attentato alla sede di Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015 sconvolge il mondo e il giorno dopo Boko Haram compie una incursione in direzione del delta del Niger uccidendo circa 2000 civili. A seguito ad questo attacco il governo  di Goodluck Ebele Jonathan sposta le elezioni previste il 14 Febbraio al 28 Marzo , per problemi di sicurezza. Il rinvio viene giustificato come tempo necessario per bonificare il territorio. L’Unione africana, di cui la Nigeria, da Maggio 2015, ha assunto la presidenza del Consiglio per la pace e la sicurezza, dà il consenso all’intervento stanziando 86 milioni di dollari. Questa “bonifica” oltre a portare in guerra i paesi limitrofi come il Benin, Camerun, Ciad e Niger,porta la popolazione del nord della Nigeria a essere coinvolta in una vera e propria guerra. Prima presi dai jihadisti ora accusati di essere loro collaborazionisti. Vi è quindi una escalation del conflitto l’esercito nigeriano, Boko Haram e altri gruppi armati.

Secondo Amnesty International, gli attacchi degli islamisti vanno di pari passo con prove sempre più inequivocabili del “coinvolgimento dell’esercito nigeriano in crimini di guerra”. boko4Sono molte le testimonianze di torture ed esecuzioni sommarie che si compiono da parte dell’esercito e della polizia nel tentativo di scoprire eventuai coinvolgimenti con i terroristi.
Nel frattempo ,tanto per calmare gli animi, Boko Haram ha ufficializzato, in un video , l’alleanza con l’Isis. «Annunciamo la nostra fedeltà all’Isis e al Califfo al Baghdadi, al quale obbediremo in tempi difficili e in tempi di prosperit໫Noi crediamo che non esista una cura per mettere fine alle divisioni della Umma (la comunità delle nazioni arabe) se non il califfato. Chiediamo anche a tutti i musulmani di unirsi a noi»

Ed ecco che cominciano ad utilizzare, i minorenni come bombe umane per gli attentati . In questi giorni si parla di ottanta bambini che sono stati indottrinati, con pressioni a livello psicologico e comportamentali e verranno usati per gli attentati. Questo modo di usarli, non è certo sconosciuto alle guerre africane e non solo. I bambini-soldato sono utilizzati da molti anni in guerre come quella della Repubblica Democratica del Congo o in Uganda  Questa è la situazione ad oggi . In tutto questo caos gli unici che pare non abbiano particolari problemi sono le multinazionali che si occupano dell’estrazione del petrolio inquinando in maniera definitiva ed irreversibile il delta del Niger

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Tempo fa ho letto una intervista ad un europeo che da anni vive in Nigeria. Come risposta ad una domanda sul perchè la popolazione civile non si ribellasse ai Boko Haram, e ai sopprusi del governo e degli stranieri in generale, ha citato un detto di comune utilizzo da quelle parti:
“ Se Dio avesse voluto fare gli uomini tutti uguali, avrebbe fatto le dita della mano dell’uomo tutte della stessa lunghezza.”
Questo ci fa riflettere su come  per i nigeriani l’esistenza della gente comune ,dei soldati, del potere politico, dei ricchi, dei poveri, delle multinazionali , sia tutto nella normalità delle cose del loro mondo.

Queste parole ci dicono che il 28 Marzo 2015, se vi saranno le elezioni, chiunque vinca o Goodluck Ebele Jonathan, il cristiano o Muhammadu Buhari, il mussulmano,speriamo che a soffrire non sia di nuovo, solo il popolo della Nigeria, senza che ci sia distinzione tra cristiani e mussulmani.

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