Il sogno nella valigia

Un pensiero e qualche immagine per non restare ciechi allo svolgimento della Storia di Antonella Sinopoli

ghanaway (e altre storie)

Oggi è la Giornata Internazionale del Rifugiato. Nel mondo ce ne sono circa 20 milioni e quasi 60 milioni di profughi. Si parte, si cerca salvezza, una vita migliore. Oggi come avveniva ieri.

Un pensiero e qualche immagine per non restare ciechi allo svolgimento della Storia.

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Valigie di cartone. O di legno brutto. Riempite all’inverosimile o semivuote. Comunque, di povere cose. Partivano così gli emigranti di un tempo.

Quelli di oggi – quelli dei barconi – non portano neanche le valigie. Qualche volta uno zainetto. Spesso buste di plastica. Sperano di trovare laggiù – dovunque sia questo laggiù – quello che non hanno.

Ma i nostri partivano con le valigie. Legate alla meglio, tenute insieme con la corda. Trascinate a fatica o anche tenute sotto al braccio. Da un lato la valigia – o anche un misero fagotto, perché sì, anche allora c’era chi neanche una valigia…

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