La giornata della memoria è una lavatrice lavacoscienze

Sulla memoria, si possono fare dei bilanci, delle considerazioni, delle scelte, perché credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’uomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.
Mario Rigoni Sten internato nel campo di concentramento di Hohenstein

 

Oggi qualsiasi cosa si dica o si scriva si diventa  cinici, evocativi, qualunquisti, radical chic o ripetitivi. Il  1º novembre 2005 si è stabilito con la risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio,  giorno nel 1945 in cui truppe dell’Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz. Noi italiani ci eravamo avvantaggiati con gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 in cui si riconosceva questo giorno come : “Giorno della Memoria”, questo è l’iter stabilito per ricordare istituzionalmente la Shoah (in lingua ebraica significa : catastrofe, distruzione).
E prima di questa data come si faceva a commemorare? Io ricordo di essere andato con la scuola nel 1975 a visitare ghetto e Sinagoga per il 16 ottobre, data del rastrellamento del ghetto di Roma e durante l’anno di aver parlato con i professori del concetto di stato totalitario e ancora ricordo le strade percorse al portico d’Ottavia e un signore con le lacrime agli occhi che ci raccontava i fatti accaduti.

Ma ora, in questa data e trovandoci nell’era comunicativa per eccellenza, non manca un bombardamento mediatico che ci dica tutto sull’olocausto. Sui social e a livello televisivo. Documentari, fiction, rassegne stampa, speciali dei tg nel corso dell’intera giornata , e tutto questo per poi generare, ad un certo punto, una sensazione di “stanchezza” . Poi pensiamo alla giornata nelle scuole, e al docente di turno a cui sicuramente verrà posta questa obiezione: “La Shoah ? Ma Prof , sappiamo cosa è successo”. E il giudizio che verrà dato sarà sulla solita gioventù apatica e priva di valori.

Questo è quello che noto da quando si è deciso di relegare questa tragedia escusivamente ad una data. Pronunciare oggi la parola Shoah con un hastag basta per convogliare l’attenzione. Eppure tutti i giorni dell’anno abbiamo occasione di celebrare la memoria di una Shoah. Pensiamo alla catastofe e la distruzione che è presente nel mondo mentre si calpestano i diritti di bambini donne e uomini per gli interessi della globalizzazione, perchè il coltan serve ai nostri cellulare e non è importante che si generi un olocausto per ottenerlo, per il petrolio nel delta del Niger, per le materie prime nei paesi in via di sviluppo. Basta che si ricordi chi è morto per liberarci dalla guerra, nei campi di sterminio o sulle strade contro la criminalità o per battaglie sociali.

Il ricordo non può essere relegato ad una abitudine.

BDBFA9 Man view through door of washing machine
La commemorazione, a mio giudizio, ha valore solo con la pratica, con la consapevolezza che ognuno deve avere di quello che significa passare attraverso la discriminazione. La subiamo e noi stessi la creiamo ogni giorno nei confronti degli altri, considerando e  generalizzando su persone, società e tempi che ci circondano. Per rendersene conto basta un passaggio sui post. Gli stessi che accusano, insultano e sentenziano oggi scrivono di tolleranza, memoria e diritti.

Non sarebbe piu coerente fermarsi a riflettere, a pregare per quelle anime, ad onorarle con la nostra vita e ad indignarci ogni momento per le guerre e i massacri che anche oggi devastano il mondo, praticare la tolleranza, tanto sbandierata, con chi ci è vicino e tende le mani?

E’ più facile gettare tutto nella grande lavatrice pubblica del 27 gennaio, parlando dello sterminio di Ebrei/zingari/handicappati/omosessuali etc., con la sicurezza di avere così ottenuto una coscienza bella pulita.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...