La “sfiga” di atterrare in una casa dove c’era già un fiocco celeste

 

Ospitiamo nel nostro “nuovo corso” Le storie di Giulia. Chi è Giulia: 13 anni,una ragazza come tante, con una passione in più, scrivere, immaginare e raccontare. Tutti noi dovremmo leggere e saper ascoltare questa preadolescente, termine associato spesso, solo ad una serie di problemi.  Giulia ci parla del conflitto e di come sia importante e , se ben indirizzato, generi il confronto , l’autostima, la tolleranza e soprattutto la capacità di ascolto. Questo ci dice Giulia, con le sue semplici parole, chiedendosi se sia veramente fortunato chi è figlio unico.. Benvenuta tra noi e grazie in attesa di un’altra storia di Giulia.

                       LITIGI TRA FRATELLI: LA “FORTUNA” DEI FIGLI UNICI?        
Oggi,  i ragazzi che nascono figli unici, considerano questo evento come una “botta di fortuna”.

Per spiegare questo teorema, trovano molte ragioni:: avere i genitori tutti per sé, essere i preferiti da mamma e papà, non avendo nessuno con cui concorrere, ricevere più regali, non dover condividere i propri spazi ed altre mille motivazioni, tutte studiate nei minimi dettagli.

In realtà la “sfiga” di avere un fratello è determinata dalle liti e dalle “guerre” che scoppiano  in casa ogni volta che qualcosa va storto o che si trova il modo più strano e ingegnoso per far arrabbiare i nostri fratelli. Di solito la parola PACE non viene mai pronunciata da uno dei due litiganti, neanche sotto tortura e quelle rare volte che viene pronunciata, c’è sempre lo zampino di un genitore.
Le ragioni principali per cui si litiga sono sempre le stesse: i giocattoli, i regali, le presunte preferenze o attenzioni ricevute… e così, certe volte, si arriva anche a mettere in discussione gli affetti. Con il passare degli anni però i fratelli iniziano a sentire il bisogno di uno spazio tutto loro e le ragioni dei litigi che una volta apparivano di vitale importanza, adesso diventano stupide ed insensate, ma in compenso sorgono altri problemi a non finire.

litigi

Il nostro umore, talvolta, è sollecitato dalla carenza di tranquillità che si espande nelle case e le liti sono al centro di tutto: si diventa ipersensibili e basta poco per far traboccare il vaso.

Ci si potrebbe divertire facendo una classifica sulle famiglie numerose meno litigiose: le vincitrici sarebbero, a parer mio, quelle con una lieve distanza di età tra i figli, dove si cresce insieme e gli ostacoli sono gli stessi per tutti.

Io sono sicuramente da primo posto nella Classifica letta al contrario.

Innanzi tutto ho avuto la “sfiga” di atterrare in una casa dove c’era già un fiocco celeste attaccato, rimpiazzato dal mio, dove, fino al mio arrivo, l’atmosfera era accogliente e tranquilla. In seguito sono cresciuta a quattro anni di distanza da mio fratello e quindi con tutti gli sforzi necessari la gelosia non era il nostro problema principale. Infine con il passare degli anni l’età mi ha condizionato: io avevo bisogno delle mie attenzioni  e quel tempo che intercorreva tra me e mio fratello si faceva sentire.

Avevo sempre pensato anch’io che era una “sfortuna” avere un fratellone, sentirlo criticare le mie abitudini , i miei vestiti e i trucchi, specialmente se non ero d’accordo, mentre mi accorgo che la lotta che ormai combatto da tredici anni mi è servita a riflettere che avere un fratello più grande o più piccolo è un impegno che genera, però, delle qualità.

E cioè, costringe a ricordarsi sempre che è l’unica  persona al mondo che ci sentiamo veramente di dover proteggere o da cui siamo protetti ed è una sensazione, un calore straordinario, capace di portare semplicità, felicità  e sicurezza in noi stessi; è quello persona  che si avvicina di più a te e anche se brontola o si arrabbia, è l’unica che ha il diritto di far valere le sue scuse o le cui promesse contano più di qualsiasi cosa.

Non è dunque propriamente una sfortuna ma la persona che, anche se non te lo dice ti vuole bene, pure quando si litiga, oggi è molto difficile da trovare. Uno che quando gli viene fatto un torto perdona con la facilità di un fratello, non è un articolo che si compra al mercato. Riflettendoci bene, le liti DEVONO esistere in una famiglia, perché nulla è perfetto e credo che nelle famiglie dove c’è più di un figlio (e quindi più di un litigio) si generi un amore tra fratello-fratello che in quelle con un figlio solo manca, forse per l’assenza di qualcuno che ti contraddica.

Alla fine non si può stabilire il vincitore, ma di sicuro, quando si litiga con un fratello, si desidera tanto essere figli unici e quando si sta un po’ da soli si sente la necessità di fare pace e di ricominciare per l’ennesima volta.

Giulia L.

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